CGIL: Autonomia differenziata: superate le 50.000 firme contro la regionalizzazione del sistema d’istruzione

L’obiettivo  delle 50mila firme  è stato raggiunto: la proposta di legge di iniziativa popolare in difesa dell’unitarietà della scuola italiana ha ora tutte le carte in regola per poter essere presentata in Parlamento.

Il risultato di oggi – 64.681 firme – premia lo straordinario impegno che da novembre scorso ha visto coinvolti in prima linea i sindacati FLC CGIL, UIL Scuola RUA e Federazione Gilda Unams. Sei mesi intensi di iniziative, tra manifestazioni, assemblee, campagne di comunicazione e appelli alla cittadinanza, per fermare il disegno di legge Calderoli sull’Autonomia Differenziata la cui attuazione rischierebbe di distruggere il carattere nazionale del sistema di istruzione e di alimentare le disuguaglianze territoriali.Questa attenzione non deve calare nei prossimi giorni, si può sottoscrivere il progetto di legge fino al 9 maggio per continuare a dimostrare che la Scuola vuole essere fuori da ogni progetto di regionalizzazione.

In questi mesi anche la FLC CGIL Teramo ha messo in atto numerose iniziative; ha incontrato i lavoratori della scuola nelle tante assemblee effettuate; ha raccolto firme con banchetti e con iniziative delle proprie Rappresentanze Sindacali Unitarie per contrastare questo scellerato tentativo di dividere il Paese. Nel corso delle assemblee  forte è apparsa la preoccupazione dei docenti e degli ATA sulla regionalizzazione del sistema d’istruzione. In più occasioni è stato criticato il silenzio di molti  su un   argomento così importante e  che riguarda  anche il destino del sistema pubblico d’istruzione.

L’ultima iniziativa, in ordine di tempo, è stata l’organizzione del seminario di formazione, del 4 maggio ’23  con il prof. Mario Ricciardi dell’Università di Bologna, sul tema

L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA E LA SCUOLA:

RAGIONI E RISCHI DI UN PROGETTO PERICOLOSO

al quale hanno partecipato, con particolare attenzione e preoccupazione, numerosi docenti e ATA della provincia. In tutti è emersa la volontà di mobilitarsi contro questo progetto.

La FLC CGIL di Teramo, insieme alla Camera del lavoro di Teramo, ha organizzato anche dei banchetti per la raccolta delle  firme contro un disegno di legge  sull’autonomia differenziata, che se dovesse andare avanti, sarebbe devastante per il sistema nazionale di Istruzione.
In provincia di Teramo  almeno un migliaio di cittadini, sottoscrivendo nei banchetti organizzati dalla FLC e dalla CGIL oppure operando direttamente tramite SPID, hanno appoggiato la proposta di legge per contrastare l’autonomia differenziata,  dimostrando così che la scuola rappresenta un bene da valorizzare e non da differenziare.

Fino al 9 maggio sarà ancora possibile sottoscrivere online la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare “Modifica dell’articolo 116 comma 3 della Costituzione, concernente il riconoscimento alle Regioni di forme e condizioni particolari di autonomia, e dell’art. 117, commi 1, 2 e 3, con l’introduzione di una clausola di supremazia della legge statale, e lo spostamento di alcune materie di potestà legislativa concorrente alla potestà legislativa esclusiva dello Stato” collegandosi a questo link muniti di SPID.

FLC CGIL TERAMO